About

Federica Verona, nata in Friuli il 4 marzo 1976. Laureata in architettura allo Iuav di Venezia. Dal 2002 svolgo attività di ricerca, come architetto e urbanista, nell’ambito delle tematiche relative al disagio abitativo, delle comunità attive nei quartieri periferici e per lo sviluppo di progetti di social housing promuovendo la cultura come motore sociale. Attivo laboratori territoriali, ponendo la diversità al centro dello scambio per incentivare dialoghi tra parti diverse, in particolare tra chi agisce la città e ne viene agito, dall’alto e dal basso.

Attraverso la diretta esperienza sul campo, le interviste, la mappatura, elaboro progetti e riflessioni sul territorio e le popolazioni che lo abitano. In modo da poter costruire un terreno capace di restituire bisogni efficaci a chi vuole costruire progetti abitativi e culturali di senso in quei territori. Evitando di calare così, dall’alto, soluzioni lontane da quegli stessi bisogni. 

A partire dalla mia tesi, ho studiato lo spazio urbano usato dalla popolazione homeless sul territorio milanese, e poi con la ricerca relativa alla popolazione rom che abita le baraccopoli per Multiplicity. Con il Politecnico di Milano ho collaborato alla progettazione per dodici centri di prima accoglienza notturna, per poi avvicinarmi alla conoscenza dell’esperienza urbana, spesso faticosa, delle popolazioni immigrate e non solo italiane. Per il Consorzio Cooperative Lavoratori con cui collaboro dal 2010 e di cui sono stata Consigliera di amministrazione, ho coordinato un grande progetto di social housing a Milano, curandolo in tutti i suoi aspetti sia tecnici e operativi sia sociali e comunicativi di rapporto con i soci e il quartiere. Il lavoro di analisi e studio del quartiere è stato fondamentale anche per il concepimento e la realizzazione di un contest, che ha portato all’assegnazione di spazi produttivi ad attività artigianali che tutt’ora contribuiscono alla vita della piazza e della realtà di Zoia. In questo contesto, ho concepito e aggiornato costantemente un  blog per raccontare il processo di cambiamento di una porzione di quartiere periferico. Utilizzando il canale della comunicazione per comunicare l’iter di progetto ad abitanti e quartiere.

Sono presidente dell’Associazione Noicoop, sempre parte di CCL, attraverso la quale mi sono occupata di cultura come motore sociale guidando i futuri abitanti a costruire insieme le azioni dei propri spazi comuni, senza la retorica della partecipazione a tutti i costi e promuovendo attività culturali nei contesti di abitare sociale.

Attraverso Noicoop, ho condotto molti laboratori con gli abitanti dei contesti abitativi in cooperativa per progettare le attività degli spazi comuni prima che le loro case fossero finite.

Nel nuovo contesto abitativo di Bisceglie ho dato vita al Common housing Bisceglie Contest. Un concorso per attività artigiane, artistiche e di benessere, che hanno preso piede in un quartiere nuovo e privo, di fatto, di servizi di prossimità. La formula? Quella di mettere a disposizione spazi ad affitti contenuti e chiedere in cambio attività per il contesto urbano e sociale.

Il mio approccio è profondamente attento alla cultura come motore sociale. Spesso infatti la cultura non è per tutti, ma strumento elitario. Per questo curo e propongo progetti ad aziende che vogliono avere una ricaduta nei quartieri dove sorgono, ponendo la cultura al centro del processo e intendendola come vero attrattore sociale di coinvolgimento dal basso. Tra le iniziative curate l’operazione artistica Cantiere scuola. Per Gruppo Cap, ho coinvolto un artista di fama internazionale con cui abbiamo bonificato, grazie a vernici trattanti, una vecchia scuola popolare dismessa interessata dall’amianto facendola diventare un’opera d’arte dedicata agli abitanti delle case popolari.

Dal 2015 ho ideato e fondato Super, il festival “lento” delle periferie a Milano. un progetto sviluppato insieme ad un gruppo eterogeneo di professionisti, da me scelti e coordinati, e che aveva l’obiettivo di dare voce a tutte le piccole normalità straordinarie attive nelle periferie e capaci di animarle. 300 realtà incontrate in due anni, 10 progetti realizzati con quelle stesse realtà, una grande festa collettiva per una attivazione delle periferie. Provando a porre ciò che di loro viene dimenticato come tema politico e di risorsa territoriale. 

Ho dato vita a un programma radio, insieme a ShareRadio, per e con le case popolari dal titolo Le finestre sul cortile.   

Scrivo per diverse testate di città e temi sociali tra cui: La Repubblica Milano, Rivista Studio, Gli Stati Generali, Lucy sulla cultura, Artribune, Che_Fare, Domus. A breve uscirà il mio primo libro. 

Ho un blog di street photography che si chiama Streetpost-it.

Pic by @Annapaola Martin